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    L’UMANO E IL PARANOICO – (Ana)metamorfosi del paradosso della paura

    1. Confini di fine millennio. Tratti genealogici di una metamorfosi.

     

    Pensando al 38°  parallelo in Corea,  al muro di Berlino piuttosto che al 17° parallelo in Vietnam, il linguaggio comune, come quello della teoresi, non esita a definire linee e demarcazioni che hanno valenza simbolica di baluardo. Divisioni di assestamento e di equilibrio, una simmetria di accordo tra gli antagonisti per valutare e gestire i loro rispettivi territori, nell’era del ‘bipolarismo’, della divisione del mondo rigorosa e geometrica. In questo ‘ordine del discorso’, tanto immediato ed istintivamente sentito dal punto di vista individuale, quanto corroborato da analisi teoriche e  da retoriche politiche, il 1989 segna certamente una cesura. La quale simbolizza e dà corso all’articolazione di un differente ‘ordine’ di sapere, intessuto dal pensiero della ‘crisi’, della dissoluzione, della fine, nella duplice percezione del ‘sollievo’e dello spaesamento.