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    Interventi sillani nell’ager Gallicus

    La guerra civile tra Mario e Silla

     

         Gli anni seguenti [dopo la conclusione del bellum sociale] continuavano ad essere instabili: questa volta fu la guerra civile tra Mario e Silla ad agitare la situazione; la fazione mariana detenne il potere dall’88 all’83 a.C. ed impose al consolato per l’86 a.C. lo stesso Mario e Cinna, il quale, dopo la morte dell’homo novus di Arpino, si fece rinnovare i consolati dell’85 e dell’84 a.C. senza convocare i comizi e quindi in modo illegale. Nell’ultimo anno di consolato Cinna, mentre si preparava a compiere una spedizione in Oriente ufficialmente non contro Silla ma contro Mitridate, fu ucciso ad Ancona dai suoi stessi soldati (de vir. ill., 69, 4). La città dorica fu scelta come luogo di preparazione e punto di partenza per la traversata grazie soprattutto agli ottimi collegamenti con Roma ed alla sua complessa viabilità: infatti il porto era collegato a nord con la via Flaminia, a sud con la via Salaria,  e in più con altri diverticoli, che fungevano da scorciatoie e che mettevano in collegamento Ancona con le vallate interne e gli Appennini.