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    LE PIETRE E LE PAGNOTTE

    Alcune riflessioni su: “La Persuasione e la Rettorica” di C. Michelstaedter

                                           persuasione[1]

    So che voglio e non ho cosa io voglia. Un peso pende ad un gancio e per pendere soffre che non può scendere: non può uscire dal gancio, poiché quant’è peso pende e quanto pende dipende.

    Lo vogliamo soddisfare: lo liberiamo dalla sua dipendenza; lo lasciamo andare, che sazi la sua fame del più basso e scenda indipendentemente fino a che sia contento di scendere. In nessun punto raggiunto fermarsi l’accontenta e vuol pur scendere, ché il prossimo punto supera in bassezza quello che esso ogni volta tenga (…) sempre lo tiene un’ ugual fame del più basso e infinita gli resta pur sempre la volontà di scendere[1].

     

    Trimalchione e l’ordine cosmico

    copertina n. 43 di Letteratura-Tradizione

    copertina n. 43 di Letteratura-Tradizione

    Da Letteratura-Tradizione, n° 43.

    Nell’articolo: “La difficile via per il centro” (L-T 42), analizzando il così detto “Mosaico d’Europa”, è emersa una serie di significati simbolici, rimandanti a tre momenti, corrispondenti ai tre pannelli che compongono il mosaico: 1)morte/iniziazione; 2)rapimento, viaggio/trance mistica; 3)visione del dio e contemplazione dell’ordine cosmico. S’è detto che un tale “percorso” si compie in un triclinio, poiché si tratta di un Centro1.

    Qualora confrontassimo l’analisi del mosaico, con una parte del Satyricon troveremmo confermate le nostre idee riguardo al ruolo del triclinio quale Centro, cioè luogo ove l’ordine fenomenico viene inizialmente annullato, per poi essere rifondato, motivato, a seguito della contemplazione del kosmos.

    La difficile via per il centro

                  

      Da Letteratura-Tradizione 3° serie, n° 42

                   

     

    Da tempo ormai è stata notata una contiguità iconografica fra le raffigurazioni di Europa, e quelle di menadi su toro. Tale “equivoco” comincerebbe già nella pittura vascolare d’epoca arcaica. Secondo alcuni il fenomeno, sarebbe spiegabile con un comune archetipo iconografico[1]. Secondo altri si sarebbero verificate delle trasposizioni meccaniche (…) in botteghe dove si procede ormai ad una sorta di produzione in serie[2].

    G. Tucci, La via dello Swat, Milano 1996*

    copertina

     

     

     “In poche ore si raggiunge da Roma Caraci; chi parte da Caraci alla mattina arriva a Pesciavar all’una e da Pesciavar allo Swat sono appena tre o quattro ore di macchina. Tutto questo oggi è agevole e breve; ma certo non lo era ai tempi di Alessandro che vi pervenne dopo avere attraversato tutto l’Iran e l’Afghanistan”[1].

    Questo libro è il resoconto d’un viaggio, d’una spedizione archeologica, là dove l’oriente e l’occidente s’incontrarono e ne nacque l’arte del Gandhara, “nella quale le litografie buddistiche si espressero nel linguaggio narrativo del mondo classico”[2]

    Il mosaico di Aion di Sentinum, un nuovo tentativo di lettura

    Filippo Venturini,  Da “PICUS”, XXVIII 2008, pp. 213-231.

    Il simboleggiare è la molla d’ogni pensiero.
    G. Dumezil

    Il mosaico di Aion di Sentinum è attualmente conservato nella Glittoteca, sala XI n° 42, a Monaco di Baviera. L’opera fu acquistata e portata in Germania dal re Ludwig I nel 1828.

    Il pavimento è stato più volte oggetto di studio, e variamente interpretato. Come è noto l’opera presenta un’anomalia nella disposizione dei segni: l’Ariete è dopo la Vergine, prima del Sagittario, anziché essere fra Pesci e Toro, mentre Bilancia e Scorpione sono dopo il Sagittario, mentre dovrebbero precederlo. Negli studi succedutisi nel corso del tempo sono state avanzate due spiegazioni per giustificare tale aporia: un errore in fase di riassemblaggio da parte dei restauratori, un errore del mosaicista che avrebbe posto quattro segni a caso, trovandosi a realizzare un’opera di dimensioni superiori a quelle del cartone usato come modello. L’infondatezza della prima spiegazione è già stata ampiamente dimostrata. La seconda spiegazione per l’anomala disposizione dei segni zodiacali potrebbe essere altrettanto infondata, come si cercherà di dimostrare, fornendo una nuova interpretazione.